EROS-MOVIES: “HELP ME EROS”

di Monica Micheli*

Premessa importante: non guardatelo su Amazon Prime.

Con un’operazione a dir poco talebana, la pellicola è stata epurata di qualsiasi scena a sfondo erotico…ovvero della stessa anima del film.

La cosa è preoccupante sotto diversi punti di vista, perché un’opera candidata al Leone d’Oro a Venezia non credo meriti di essere sofisticata, né che gli ignari utenti del servizio non vengano avvertiti di tale pratica.

Detto ciò, passiamo al film.

 

Help me Eros” (“Help me, God of Love“, sarebbe la traduzione letterale del titolo), è la seconda opera di Lee Kang-sheng – attore feticcio di Tsai Ming Lian – che torna alla regia dopo “The Missing“.

Anche in questo caso, si narra dell’assenza. Meglio, del classico horror vacui, il terrore del vuoto, che l’autore fa riempire dalla civiltà attuale con manufatti griffati, fumo e sesso acrobatico.

In una Taiwan frenetica e impersonale, i protagonisti si dibattono come la carpa sventrata servita viva e sfilettata nella sequenza di apertura della pellicola, guardata da un boccheggiante Jie, disteso sul divano in preda ai fumi della marijuana, in un programma televisivo culinario.

Una pellicola che narra del lontano e dell’alieno a noi, apparentemente, ma che parla del vuoto che ci accomuna al di là delle differenze culturali.

Interessante apprendere l’esistenza degli shop di noci di betel, vendute dalle betel nut beauties, in cabine al neon sul ciglio della strada.

Ragazze poco vestite si calano da pali di lap-dance per offrire agli avventori automobilisti sigarette e porzioni dello stimolante frutto, dal potere eccitante pari a sei tazzine di caffè.

Jie intraprenderà proprio con una betel nut beauty una sconclusionata relazione, ricca di sesso e stordimento, mentre fantastica sulla voce telefonica di una volontaria della linea telefonica anti-suicidio.

Lontana dall’essere la bellezza sognata dal protagonista, la proprietaria della voce al di là della cornetta è invece una corpulenta ragazza iper-nutrita dal marito, prolifico chef domestico che la rimpinza di manicaretti, ma non di carezze.

Lei le cercherà nelle anguille conservate vive nella vasca, le stesse che il marito le serve a cena, mentre lui trascorre il tempo con l’amico belloccio, travestendosi da donna.

Help me Eros” è un film da guardare con curiosità, con l’intento di intuire un messaggio finemente filosofico, narrato in una lingua che si fa comprendere, malgrado ci sia apparentemente sconosciuta.

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