LIBIDO: COSA FARE SE IL PARTNER NON HA I TUOI RITMI

di Monica Micheli*

 

All’inizio tutto era perfetto e ogni posto era buono per fare l’amore.

Poi qualcosa è lentamente cambiato…

 

La scena vi sembra familiare?

E’ probabile: secondo una recente indagine, l’80% delle coppie a lungo termine non viaggia sulla stessa lunghezza d’onda, se si parla di libido.

Il desiderio, nel corso della vita, conosce comprensibilmente diverse fasi, non può mantenersi immutato nel tempo.

Ciò a causa di fattori che caratterizzano la nostra quotidianità, come lo stress da lavoro, l’arrivo dei figli, il progredire dell’età e le differenti condizioni ormonali, effetti collaterali derivanti dall’assunzione di medicinali

Insomma, la sintonia della libido con il proprio partner non è affatto una cosa semplice, né scontata.

 

Non affrontare il problema non è una buona idea.

Nello specifico, il partner che sperimenta un livello di desiderio più alto e viene più spesso respinto può cominciare a sentirsi non apprezzato; mentre l’altro può avvertire il disagio di non essere all’altezza delle aspettative della persona amata.

 

Che fare, allora?

Comunicare.

Essere onesti riguardo al problema e cercare insieme delle soluzioni è senza dubbio la cosa migliore da fare, senza recriminazioni.

Concentrarsi l’uno sui bisogni dell’altro, anziché sui propri, è la carta vincente.

 

  • Parliamo di sesso?

Non è difficile che in una coppia non venga trattato esplicitamente e senza disagio l’argomento della sessualità.

Parlare dell’intimità è tutt’altro che semplice, a causa della nostra educazione, dei trascorsi personali e familiari,…

Questo è uno scoglio da superare, a vantaggio dell’armonia di coppia.

Parlare in maniera rispettosa dei propri bisogni e accogliere le esigenze dell’altro senza giudicare può bastare di per sé a sbloccare situazioni che sembravano ormai perdute.

 

  • Creare l’atmosfera

Eravate molto attenti al dettaglio, nei vostri primi incontri.

Poi è subentrata la routine e ciò che era un rituale di corteggiamento, fatto di profumi, musica, cucina afrodisiaca, oggi è la richiesta spiccia di un esercizio ginnico.

Beh, non c’è da stupirsi se l’entusiasmo non è lo stesso di un tempo!

Ecco la sola buona abitudine da tenere: continuare a corteggiare il partner, a farlo sentire bene, apprezzato, desiderato.

 

  • Sesso…senza sesso

Focalizzarvi sulla penetrazione non è la soluzione.

Ci sono svariati modi per vivere l’intimità che non prevedono si vada a finire in un rapporto completo.

Anzi, arricchire la quotidianità di piccoli antipasti sexy favorisce la libido, procurando un crescendo di emozioni irresistibili. Senza risultare una richiesta opprimente.

Il resto, dopo qualche giorno, verrà da sé.

 

  • Non sottovalutare la masturbazione

Se il partner vive il disagio di un desiderio molto più cocente del vostro, non necessariamente dovrà stare a digiuno forzato, né è giusto che sia costretto a trovare sollievo in solitudine.

La masturbazione è vista da molti come un’attività solitaria e di secondo livello.

Invece, se accettata e accolta dalla coppia, può rappresentare nei periodi no una soluzione che mette d’accordo entrambi e non fa sentire l’altro non all’altezza.

Se poi chi amate non ne vuole sapere, la masturbazione comunque è un ottimo sistema per incrementare il benessere e smorzare le tensioni.

 

  • Valutare l’incontro con un sessuologo

Cavarsela da soli non è sempre facile, specie se si parla di sesso e intimità.

Coinvolgere un terapista professionista è un’ottima soluzione per dare il La ad un confronto paritario e onesto.

Un sessuologo saprà in primo luogo porre sullo stesso piano le esigenze delle parti e poi aiuterà la comunicazione.

Di certo, la competenza sull’argomento saprà fornire utili consigli per tentare di trovare un punto d’incontro e ristabilire l’armonia.

 

 

prima vera esperta di cucina afrodisiaca

MONICA MICHELI

*Monica Micheli, prima vera esperta di Cucina Afrodisiaca, owner del web-magazine ErosKitchen.com e Tutor di Cucina Afrodisiaca per Detto Fatto su Rai 2

 

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