CIBO ED ENERGIA SESSUALE NELLA MEDICINA CINESE

di Monica Micheli*

FangZhong: igiene sessuale tradizionale cinese e corretta alimentazione come via per l’immortalità

 

L’armonia di coppia è quasi una chimera, per noi occidentali, tanto ferrati sul piano materiale, quanto dimentichi delle energie spirituali.

Numerose filosofie orientali da tempi immemori celebrano l’unione tra Uomo e Donna, suggerendo meditazioni e pratiche per unire mente e corpo all’Infinito, poiché Tutto è Uno.

Abbiamo chiesto al Dottor Lorenzo Donati** di accompagnarci  alla scoperta di una di esse, ovvero la pratica taoista del FangZhong.

“La medicina cinese, così come tutte le altre medicine di stampo naturale, attribuisce un ruolo molto importante all’alimentazione nella conservazione della salute psicofisica della persona.

Si può dire che il cibo che assumiamo diventa vera e propria parte di noi: infatti ogni giorno nel corpo avviene il ricambio di miliardi di cellule, cosa impossibile senza l’energia e la materia grezza offerte dagli alimenti.

Per una corretta rigenerazione quotidiana delle cellule, ovviamente è importante che il cibo sia di buona qualità, di stagione e fresco, perché sia intatto il Jing (energia primaria) dell’alimento, ma non solo: i cinque sapori (dolce, salato, acido, piccante, amaro) dovrebbero essere bilanciati in modo da assumerli nitidamente, cioè mescolati il meno possibile tra di loro.

Per ottenere questo risultato, occorre accostare sapori simili e non elaborare troppo le pietanze, per agevolare il processo digestivo ed evitare di sottoporre il corpo a stimoli in conflitto tra loro.

La visione dell’alimentazione in medicina cinese è più ricca di quella occidentale a cui siamo abituati: infatti, oltre a considerare i nutrienti contenuti negli alimenti (vitamine, proteine, carboidrati ecc…) valuta il contributo che essi danno ai vari organi anche a livello energetico e vibrazionale.

Un certo tipo di pietanza o di sapore, quindi, non solo fornisce sostanze chimiche agli organi, ma attraverso il proprio Jing attiva tali sostanze e le rende vive ed efficaci per nutrire il Qi (energia) di un determinato organo.

Ad esempio, i cibi di sapore piccante come zenzero, peperoncino, pepe, ravanello, rape, nutrono in particolar modo il Qi del fegato, ma armonizzano anche quello del rene.

Il rene, inoltre, è tonificato dai sapori amari (castagna, cozza, lampone, sesamo, prezzemolo…), laddove non vi siano patologie legate a quest’organo.

Alcuni cereali, come miglio, segale ed avena, specialmente in alcuni periodi dell’anno, sono dannosi per l’energia renale.

Tali informazioni sono particolarmente interessanti se applicate ad un discorso di igiene sessuale, dal momento che per la medicina cinese è il rene ad erogare la Qi Niy, cioè l’energia sessuale.

 

L’importanza che oggi si dà alla corporeità e alla sessualità e, di conseguenza, alla sensualità, non è certo la reale importanza che dovrebbe avere in quanto effettivo mezzo di salute, benessere e introspezione o via spirituale.

Questo concetto si può brevemente riassumere in due termini, uno facente parte della tradizione vedica (il Tantra), l’altro facente parte della tradizione dell’antica civiltà cinese (il FangZhong).

Questi due termini non devono in alcun modo essere scambiati o accostati a quello che oggi si intende come “kamasutra”, parola ormai purtroppo inflazionata e intesa come la semplice e volgare pratica per l’ottimizzazione edonistica della pratica sessuale.

Il mio intento in questo articolo è offrire una prospettiva della corporeità sessuale a molti sconosciuta, cioè quella dell’atto sessuale come vera e propria cura o atto spirituale.

Il FangZhong si basa sui due principi cardine della filosofia taoista, ovvero yin e yang. Questi due principi si palesano in due metafore figurative importanti per il FangZhong, ovvero sole e luna, in quanto la luna accoglie, proprio come la donna nell’atto sessuale, il calore e la luce emanati dal sole e grazie a questi vive e splende, dando origine a migliaia e migliaia di cicli vitali, proprio come fa la donna con la gravidanza.

La pratica del FangZhong consiste principalmente nella ritenzione del seme da parte dell’uomo per evitare di disperdere l’energia vitale, sostituendo l’eiaculazione con una sorta di “eiaculazione interna” che consente comunque l’orgasmo, ridistribuendo lo sperma (e quindi la Qi Niy) all’interno del corpo.

Anticamente, i taoisti credevano che per raggiungere la via dell’immortalità fosse necessario compiere un simile ciclo per circa diecimila volte.

Anche le donne sono molto coinvolte in tale pratica: grazie a tecniche respiratorie e posturali, sono in grado di “assorbire” la potenza maschile, così che l’atto sessuale sia fatto in collaborazione ognuno per la salute e il piacere dell’altro.

Tutto questo è ben lontano dalla volgarità e dal pressappochismo legato oggi alla sessualità: anzi, per il taoismo una corretta pratica sessuale (né mancante, né eccessiva) è importante per raggiungere il Tao, non è qualcosa di cui vergognarsi.

Addirittura, anticamente le posizioni del FangZhong venivano esibite in pubblico come forma artistica e nacquero alcune posizioni che richiedevano una terza persona come aiutante per essere praticate.

Questo fa capire quanto il taoismo abbia rivestito un ruolo importante nel raggiungimento della libertà sessuale in Cina e quanto consideri la sessualità come atto di amore e di salute, non di volgarità e lussuria.

Chi volesse studiare queste pratiche, dovrebbe necessariamente unirle allo studio dell’alimentazione in medicina cinese, per equilibrare nel modo giusto il Qi renale, ed affidarsi agli insegnamenti di un Maestro competente, scelto con cura, vista l’enorme quantità di ciarlatani ed approfittatori che si avvicendano in ambienti come questo.”

 

Tao (Franco Battiato)

Tao, ama secondo il Tao.
Ritieni il seme.
Duecentocinquanta milioni di spermatozoi
in un solo orgasmo.
Un solo uomo può popolare la terra.

 

** Lorenzo Donati: Maestro Tantra, naturopata riconosciuto dallo CSEN e dall’UPOIN, specializzando in fitoterapia, e pedagogista dell’adulto iscritto all’ANPE.

 

prima vera esperta di cucina afrodisiaca

MONICA MICHELI

 

*Monica Micheli, prima vera esperta di Cucina Afrodisiaca, owner del web-magazine ErosKitchen.com e Tutor di Cucina Afrodisiaca per Detto Fatto

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